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Tab aperte #4

Note e link dalle tab dei miei browser

Riprendo questa rubrica. Stavolta alcune sono tab riaperte apposta.


Finalmente ho aggiunto una sezione /link a questo sito. È tutta automatizzata: seleziono un estratto da un articolo che sto leggendo sul telefono o il computer e Shortcuts lo pubblica sul sito. Usavo già un sistema simile, ma per salvare gli estratti sull’app Drafts. Mi piaceva l’idea di mettere tutto online. È quasi l’unica ragione per cui l’ho fatta.

Mentre scrivevo questa cosa mi è tornato in mente un articolo di Joan Westenberg che avevo letto tempo fa e lasciato in Drafts, o da qualche altra parte, non ricordo. Ricordavo però il titolo, I Deleted My Second Brain, e più o meno il contenuto. Sono andato a riprenderlo, cercandolo su Google. Mi sono annotato:

In trying to remember everything, I outsourced the act of reflection. I didn't revisit ideas. I didn't interrogate them. I filed them away and trusted the structure. But a structure is not thinking. A tag is not an insight. And an idea not re-encountered might as well have never been had.


In un lungo articolo su Aeon, Books and screens, Carlo Iacono scrive che la capacità di leggere contenuti lunghi (e di mantenere la concentrazione) non sta scomparendo, si sta spostando.

The people who cannot sit through novels aren't broken. They're adapted to an environment we built.

L’incapacità di concentrarsi è legata al design delle piattaforme.

We don't struggle with video versus books. We struggle with feeds versus focus.

Non è una questione di autodisciplina, ma di architettura dei propri ambienti (digitali e fisici).

Un articolo di Tiziano Bonini su Doppiozero, Bigh tech, dipendenze e tribunali, allarga lo sguardo. C’è un problema con le piattaforme, ma ce n’è uno anche legato al tipo di società in cui viviamo.

Il design delle piattaforme può indirizzare il nostro uso di esse, ma se siamo frustrati ci passiamo più tempo. Se abbiamo impegni e passioni facciamo altro. Ma per avere impegni e passioni dobbiamo avere il tempo e le risorse culturali, economiche e sociali per coltivarle.


Di recente c’è stata una missione della NASA che ha portato quattro astronauti a orbitare intorno alla luna. Le foto della missione sono tutte su Flickr, come tutte le foto NASA, che usa Flickr come archivio pubblico ufficiale.

In un articolo, Anil Dash spiega perché le foto della missione Artemis II sono su Flickr. La risposta è una storia sul vecchio web e su una fondazione che ha rilevato Flickr, con un piano di conservazione da cent’anni.

Not everything on the internet has to be ephemeral, not everything on the web has to be hyper-commercial.

La Terra vista dalla missione Artemis II, NASA
La Terra vista dalla missione Artemis II, NASA

La fonderia Mass-Driver ha rilasciato un nuovo carattere, il MD UI. Sul sito c’è un’articolo sul processo di realizzazione. Tra le altre, ho segnato il passaggio in cui raccontano che nei cinque anni di sviluppo il test principale era usarlo come font di sistema sul proprio computer.

Since early 2023, I've been testing MD UI in much the same way: websites (using a browser extension to change the default font), Slack, my email client. I run Linux on my home PC, and various development builds of UI have served as my system font there as well.

Stili e pesi del font di MD UI
Stili e pesi del font di MD UI

Da un po’ sto provando a scrivere un articolo per Dispenser sul vibe coding e la prototipazione. Non ho ancora capito che direzione prenderà, ma a un certo punto potrei citare questo articolo di Christopher Butler, sul “mestiere” di designer e sull’AI:

Structure still communicates before content. Visual hierarchy still guides attention. Negative space still creates rhythm. These principles don’t vanish because I’m working through AI rather than directly manipulating pixels.


Questo meme delle macchine di Homer l’ho già messo nelle slide di un paio di lezioni.

Un meme che confronta tre approcci allo sviluppo prodotto: Waterfall, Agile e AI. Waterfall mostra la progressione da una ruota a un'auto completa. Agile da uno skateboard a una bici a un'auto. AI parte direttamente dalla macchina di Homer Simpson — verde, caotica, piena di optional — per poi convergere anche lei su un'auto normale.

Agli inizi facevo molto spesso piccoli siti informativi o raccolte di immagini, gallerie, cataloghi. Negli ultimi anni mi sta ricapitando. L’ultimo è questa raccolta di manifesti per una mostra sulla Resistenza: resistenza.abacatania.it.

una schermata della home page del sito sull Resistenza
resistenza.abacatania.it