Nuovo sito
/ Un po’ di pulizie, qualche cambiamento e qualche nota sul sito personale
Qualche mese fa ho rifatto questo sito. Come ho scritto in altre occasioni, rifaccio il sito spesso, ma quasi mai lo metto online. A volte riscrivo il CSS, a volte provo nuovi layout, altre aggiungo nuove sezioni senza però linkarle da nessuna parte1.
Lo rifaccio perché mi diverte, mi permette di fare sperimenti ed è una scusa, diciamo così, per imparare cose nuove. Il solo fatto di dovermene preoccupare2 lo trasforma in un laboratorio. Ogni idea che mi viene, anche molto semplice, prima o poi crea un problema, e quel problema mi costringe a capire (scoprire) qualcosa che prima non sapevo.
Stavolta l’ho cambiato anche per esigenze pratiche. Uso il sito in maniera più intensa di prima. Ci ho aggiunto Viewport, la newsletter che ospito qui, e una sezione con il materiale delle lezioni per i miei studenti. La vecchia struttura cominciava a essere scomoda.
Taccuino personale e didattico
Nel tempo è cambiato anche il ruolo del sito. È stato un portfolio, è stato un raccoglitore di link verso altri luoghi in cui condividevo contenuti. Poi ho cominciato a riportarci cose fatte o scritte altrove, poi è diventato una specie di taccuino. Ultimamente sta diventando uno strumento di lavoro.
Ho trasferito qui, per esempio, il materiale delle lezioni. C’è una sezione riservata che gli studenti usano per consultare slide, scadenze e cose da fare, sapere quando ci sono le revisioni e prenotarsi. Ho sempre usato strumenti diversi per estendere le lezioni (blog, Tumblr, gruppi Facebook e, più di recente, Notion). Ora il sito mi sembra la soluzione più semplice.
Struttura e organizzazione
In questa versione ho cambiato un po’ il layout, anche se non è troppo diverso da quello precedente. Ho riorganizzato la home page, dove ora ci sono gli ultimi articoli e quelli un po’ più vecchi che magari vale ancora la pena leggere. Tra i due blocchi ho inserito un modulo per ricevere i nuovi articoli via email.


Ho aggiunto anche una sezione link, che si alimenta dalle sottolineature che faccio quando leggo qualche articolo. È una specie di microblog. È un po’ quello che facevo quando usavo social come il fu Twitter. Leggevo un articolo, facevo una brevissima sintesi e la condividevo.
Anche i caratteri tipografici sono rimasti gli stessi: il Supria Sans (che da anni compone i titoli di questo sito) e il Dashiell Text.
Newsletter
Ho una newsletter con il proprio sito, Dispenser.Design (avviata nel 2017). Nel tempo ho poi fatto altre newsletter, quasi tutte temporanee. Alcune con un proprio sito, altre senza (archivio e iscrizione erano su Buttondown, il servizio che uso per inviare le newsletter).
Per l’ultima che ho avviato, Viewport, ho deciso invece di ospitarla qui, facendo una sezione apposita. Mi è sembrata una buona idea e ci ho trasferito un’altra newsletter temporanea fatta anni fa, Colophon.
Su questo sito c’è una pagina newsletter, che prova a mettere ordine, anche se non sono sicuro ci riesca in maniera efficace.
RSS
Versione breve per chi li usa. È possibile ricevere i nuovi articoli e link con questo feed. È possibile ricevere solo i link e solo gli articoli.
Versione per chi non li usa e non sa cosa sono. RSS è un modo per seguire gli aggiornamenti dei siti che vi interessano senza doverli visitare ogni volta (e senza dipendere da un social). È un po’ come una newsletter, ma senza dover lasciare la vostra email. Oppure come seguire un account, ma senza una piattaforma e un algoritmo che decide cosa mostrarvi e quando.
Funziona così: (1) scaricate un’app lettore (es. NetNewsWire, gratuita e open source, ma ce ne sono molte altre); (2) incollate l’indirizzo del feed; (3) da quel momento i nuovi articoli arrivano lì automaticamente.
Un lettore RSS è un raccoglitore personale di contenuti in cui siete voi a scegliere le fonti. Potete raccogliere nello stesso posto, per esempio, blog personali, magazine di design, siti di studi e autori, canali YouTube e podcast. Quando una di queste fonti pubblica qualcosa di nuovo, l’aggiornamento compare nel vostro lettore.
Per chi vuole approfondire, questo articolo di Zapier raccoglie alcuni dei lettori RSS più diffusi.
Foto
Uno dei miei primi blog credo sia stato proprio un photoblog giornaliero. Da qualche anno provo a rimetterlo su, senza troppa costanza. Quest’estate ho ricominciato. Anche per le foto del photoblog è possibile riceverle via RSS.

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Come la sezione letture, con la raccolta delle copertine dei libri che ho letto durante l’anno. ↩
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Qualche anno Ethan Marcotte scrisse un post sull’argomento, che da allora è diventato il riferimento per tutti i possessori/gestori di un sito personale. Si intitola Let a website be a worry stone. ↩