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Cosa ci toglie la tecnologia e come riprendercelo

Da un articolo di Rebecca Solnit per il Guardian, tradotto da Internazionale. Smettere di fare qualcosa significa smettere di saperla fare.

Il prezzo da pagare quando smettiamo di fare certe cose è che perdiamo anche la capacità di farle. La sociologa e psicologa Sherry Turkle, che studia l’evoluzione delle tecnologie digitali dagli anni settanta, scrive che voleva educare la figlia all’empatia. "Sapevo che senza la capacità di passare del tempo da sola, in silenzio, sarebbe stato impossibile. Ed è proprio lì che gli schermi hanno cominciato a crearci dei problemi. Appena c'è uno schermo la nostra capacità di ritagliarci dei momenti di solitudine s’indebolisce".

L’AI come scorciatoria.

Affidare il proprio lavoro creativo o intellettuale a un modello linguistico di grandi dimensioni è forse l'esempio più estremo di come si vuole ottenere il prodotto finale saltando completamente il processo. Ma nell'istruzione il prodotto non è il compito, il voto o la media finale: siamo noi.

Dovremmo uscirne più informati, più capaci di pensare criticamente, più competenti nel nostro campo di studi. Gli studenti che cominciano a imbrogliare i professori finiscono per imbrogliare se stessi.