Caratteri tipografici
/ Una nota con sette font
All’inizio, la mia newsletter Dispenser aveva tante rubriche. Poi con il tempo si sono ridotte. L’unica rimasta sempre è quella che segnalava un nuovo carattere tipografico, anche perché per me era la più facile da gestire. Passo ore a guardare, catalogare, scaricare trial e testare caratteri tipografici.
Per capire se un carattere tipografico funziona, lo devo usare sul mio sito. È il mio modo per vedere come si comporta e farmi un’idea di come potrei integrarlo in un progetto.
Di recente ho risistemato il sito, ma non ho cambiato i caratteri tipografici. Al momento è ancora composto con il Supria Sans e il Dashiell Text. (Magari tra una settimana li cambio e dovrò poi cancellare questo paragrafo). Un anno fa, in un numero di una newsletter temporanea, avevo segnato alcuni font candidati a sostituire quelli in uso. Tra questi ho poi usato Calvino per le sezioni delle newsletter Viewport e Colophon. Ve li elenco sotto. Ne aggiungo anche uno extra, che userei per tutto: il Montreuil di Oh No Type.

Nasce da un’idea di quindici anni fa di Julien Priez (in arte Boogy Paper): un carattere modulare, ispirato ai Lego, pensato più per essere scomposto e ricomposto che per essere semplicemente usato. Da lì il team di Oh No Type ha sviluppato due versioni. Play è la parte sperimentale, con pezzi intercambiabili da comporre a piacere. Text è quella più sobria, pensata per i testi lunghi.
There are two types of typefaces: those that can stand on their own and those that require more effort from the graphic designer to be effective. I believe in empowering designers to have fun and be creative with shapes and systems.
— Julien Priez, The Process of Montreuil
Lettere preferite: la t, la a, la g e anche la virgola.
Per i titoli
Social di Dinamo

Un grotesque meno rigido e più “amichevole” , come lo descrivono gli stessi creatori. Lettere preferite: la g e la a.
Nouvelle Grotesque di Nouvelle Noire

Può sembrare l’ennesima reinterpretazione dell’Helvetica, ma l’obiettivo della fonderia non era creare un carattere neutrale, ma uno che fosse allo stesso tempo eccentrico e versatile per usi comuni. Lettere preferite: la R maiuscola, la a minuscola e le virgolette.
Brut Grotesque di Bureau Brut

Più che all’Helvetica si ispira ad altri grandi classici come Folio, l’Akzidenz-Grotesk e il Neue Haas Grotesk. Lettera preferita: la g maiuscola.
Per il testo
Calvino Text di Zetafont

Progettato da Andrea Tartarelli, si ispira ai principi delle Lezioni americane di Italo Calvino. Ne è venuto fuori un carattere ispirato ai primi serif (veneziani e francesi), molto leggibile, alto e snello. Lettera preferita: la c maiuscola e minuscola.
Blanco di Foster Type

Nato come progetto di un master, Blanco è un carattere tipografico pensato per i testi lunghi. Occupa poco spazio e funziona benissimo sugli schermi. Si ispira ai principi, più che allo stile, di Minion, Trinité, Swift e Palatino. Lettere preferite: la a minuscola e la m maiuscola.
Rapida di Typotheque

Un altro font nato all’interno di un master. Tra l’altro lo stesso del Blanco, il master Type and Media presso la Royal Academy of Art a L’Aia. Molto interessante il lavoro sugli angoli e la pressione, ispirati alla scrittura a mano. Lettere preferite: la r e la a.
Se non su questo sito, magari uno di questi potrei usarlo per qualche altro progetto. Nel frattempo continuo a provare font.