La viewport è semplicemente la parte di pagina che riesci a vedere in questo preciso momento sullo schermo, che sia il tuo smartphone o il tuo computer.
In un articolo di qualche tempo fa, il designer Frank Chimero scrive che gli schermi non sono solo superfici piatte, sono un materiale, sono “grain”, sono la caratteristica principale degli schermi.
The grain of screens is something I call flux. Flux is the capacity for change.
La viewport non è mai statica. Si allarga, si restringe, scorre, si adatta. Progettare per gli schermi è legato alla gestione di quei cambiamenti.
Chimero spiega che gli schermi somigliano più al cinema che alla carta: funzionano per fotogrammi, transizioni, passaggi.
Web and interaction design are children of filmmaking… we both manage time, movement, and change.
La porzione di contenuto che si vede quando apriamo una pagina web è come se fosse la prima inquadratura. Da lì diamo le coordinate all’utente su quello che potrebbe fare, da dove cominciare, come proseguire.
Quando si comincia a progettare una pagina web, questo modo di pensare non è immediato, lo capisco. Una volta cambiato lo sguardo diventa più chiaro che non si sta solo riempendo uno spazio, ma si definisce una sequenza, decidendo cosa viene prima, cosa viene dopo.

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